Montesilvano

Montesilvano
Il mare, il fiume, una casa antica

sabato 9 maggio 2009

Montesilvano senza pace!

Fonte Pagine Abruzzo
Il sindaco P. Cordoma deve comparire all'udienza preliminare il 29 ottobre e per trattare i capi a lui ascritti dal pm Gennaro Varone che conduce le indagini:"abuso d'ufficio per avere rimosso dal suo incarico un dirigente comunale, Costantino Di Donato,ed affidare l'incarico con una consulenza ad un professionista pare indicato dai vertici di alcuni partiti della sua coalizione."
II sindaco deve anche rispondere in un altro processo per reato di concussione relativo alla Azienda speciale.

Spesso leggiamo il nome dei reati ma non conosciamo sempre il loro significato e così è molto difficile capire la notizia:

L'abuso d'ufficio . 323 del codice penale:
1. Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazioni di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
2. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.


Concussione art. 317 del codice penale : "Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni".

Intervista a Paolo Borsellino

L'intervista diBorsellino molto importante.

E' cosa buona e giusta ascoltare il nostro Presidente Napolitano.

Negli giorni Napolitano ha lasciato una dichiarazione importante, illuminante e ufficiale:
(Fonte L'Unità) 'Il livello di attenzione dovra' essere mantenuto sempre alto' per evitare che organizzazioni di stampo mafioso possano acquisire il controllo di aziende in difficolta', con una invasiva presenza in tutte le regioni del Paese'
Si consiglia di leggere:
Wall street
Asca
Asca
E' un discorso coraggioso e fondamentale quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica.
Quella ricordata da Napolitano è una questione pericolosa che stava molto a cuore a Borsellino e Falcone. Il giudice Borsellino rilasciò un'intervista ai giornalisti francesi in cui asserì vivemante che la mafia non è quella che noi possimao immaginare da sempre. Oggi la mafia si sta legalizzando e fa parte ad ogni effetto della finanza e economia mondiale. I suoi traffici sono in gran parte leciti ma non ci facciamo ingannare perchè vengono svolti conle stesse modalità tradizionali.

Il jet set italiano: i film di Carlo Vanzina sono post realisti molto più di quanto ci si aspettava?

La rivista statunitense Forbes ha stilato la classifica dei più ricchi in Italia. Famosa la passione degli americani per questo tipo di hit che destano curiosità sui personaggi e le loro famiglie e spingono i lettori più cavillosi a chiedersi come fanno a resistere in vetta da anni?

(Fonte Wikipedia)
Michele Ferrero & famiglia-Ferrero

Silvio Berlusconi & famiglia-Fininvest

Leonardo Del Vecchio-Luxottica

Giorgio Armani-Giorgio Armani S.p.A.

Stefano Pessina-Alliance Boots

Mario Moretti Polegata- Geox

Carlo, Giuliana, Gilberto e Luciano Benetton -Edizione Holding, Sintonia

Francesco Gaetano Caltagirone -Caltagirone S.p.a

Ennio Doris & famiglia-Mediolanum

Questi i più ricchi in assoluto. Poi c'è una categoria molto speciale, non amata dai francesi negli ultimi tempi: i managers.
Molto interessante è stato ripescare un articolo di Finanze e borse , 8 aprile 2008, sui managers più pagati d'Italia, basato su una classifica stilata dal famoso Sole24 ore, che sembra essere il giornale di riferimento in Italia per economia, finanza e diritto.

Matteo Arpe, che con oltre 37 milioni di euro (frutto di oltre 31 milioni di euro a titolo di indennità per la risoluzione del rapporto da Capitalia).
24 milioni di euro per Geronzi (Capitalia e Mediobanca),
17,2 milioni per Ruggiero (Telecom e Safilo).
Bazoli (di Intesa SanPaolo, con 11,4 milioni)
Galateri di Genola (di Mediobanca, con 11 milioni).
Luca Cordero di Montezemolo, 7,1 milioni di euro,
Marchionne a 6,9 milioni e Tronchetti Proveri a 6,1 milioni e Puri Netri (6 milioni), entrambi di Pirelli.

Ogni cognome racchiude una storia interessante da approfondire, poi io ho una passione per i congnomi, noto sempre che da decenni sono sempre gli stessi quelli n finanza, politica, giornalismo, cinema, tv, fiere della porchetta, ovunque sempre gli stessi ricorrenti cognomi.

Come si può parlare volontà di risanare le situazioni di crisi economica in Italia se chi è ai vertici del potere è anche il più avvantaggiato?

Forse qualcuno dovrebbe smetterla di continuare a giocare a monopoli con l'Italia! Non è un gioco quelo che sta succedendo.

C'è un cestino sotto al bosco dei tempi che racchiude tutti questi cognomi.

domenica 3 maggio 2009

L'Italia assomiglia a Flatlandia

Quello che preoccupa maggiormente è la mancanza totale di volontà di sollevarsi: un appiattimento strutturale sta attraversando la nostra storia. Arte, musica, cinema, impresa, fabbrica, scienza, ricerca, scuola, vengono ad assopirsi e crollare in se stesse come in una sorta di sonno centenario.

In un momento in cui una parte delle persone avvertono un senso interiore di limitatezza del "non si può", contro quello di un'altra parte del "tutto è già stato fatto" abbiamo raggiunto la maggior ampiezza di nausea e noia esistenziale.

Soltanto che tutto questo non è realta ma una bugia per fermare la nostra intemperanza. Per bloccare il gettito di creatività pulsionale dei giovani artisti.

Dobbiamo riconquistare la terza e quarta dimensione altrimenti finiremo appiattiti come in Flatlandia!

Si, va ben la crisi: ma cosa sta facendo la città di Montesilvano?

Molti negozi stanno sull'orlo di una crisi economica e altri hanno già tirato le cuoia. Ci sono alcuni temerari che aprono attività nuove e questo è di buon auspicio per la città.
In aggiunta alla crisi economica in Abruzzo ci sono da risolvere problemi di entità massiccia, come la sanità e i danni del terremoto ( entrambi molto costosi e importanti).
Non ci sono solo problemi regionali però ma anche locali.
Il lavoro, il commercio, la casa, sono tre aree che hanno problemi da risolvere concretamente a Montesilvano.
I palliativi adottati dalla nostra amministrazione, a quanto pare, non servono a molto. Una amministrazione che appare anch'essa in crisi e defaiance di fronte all'accumulo di problemi paventati dai tempi.
Il fatto è che l'acqua, la Tarsu sono aumentate in modo vergognoso e buttano ancor più giù il cittadino che deve pagare affitto, mutuo e altro. Il fatto che ci siano i debiti lasciati dalla precedente giunta, l'abolizione dell'ICI non giustificano il rincaro continuo della imposte comunali, almeno in un momento in cui è difficile pagarle perchè non si guadagna.
Certamente l'amministrazione non è un gruppo di macari che con un gesto delle mani risolve tutto! Lo sappiamo e non temevano il contrario.
Ma è anche vero che non si percespicono grandi idee che annunciano qualche positivo cambiamento. Ogni volta che s'incrocia un politico dell'amministrazione di Montesilvano la frase rituale è: Non ci sono soldi!
Abbiamo capito!
Abbiamo bisogno di idee che incrementano il circolo delle persone in città e il turismo.
Uffici provinciali, indirizzi nuovi di scuola superiore, accademie, distaccamenti universitari sono alcune delle attività di cui Montesilvano soffre la mancanza ed è un danno troppo costoso per la città. La loro introduzione arrecherebbe un doppio vantaggio: far restare i montesilvanesi che vanno fuori città a svolgere tali attività e far venire persone da fuori.
Quello che a una amministrazione, come ad un Governo, non si può perdonare è la mancanza di idee per risolvere i problemi che attanagliano la nostra quotidianeità. Nel piano economico per la crisi si parlava di ammortizzatori sociali, di distribuzione di 50 mila euro tra commercianti agricoltura e artigiani ma non di nuove idee per creare movimento in città e agevolare maggior turismo.
E' una buona cosa pensare all'anziano ma non è certo saggio trascurare i giovani.
I giovani in questa città non hanno voce in capitolo! Diciamolo. Nulla viene fatto per i ragazzi. Infatti una moltitudine di giovani si è trasferita altrove.
Sono i giovani che fanno muovere una città! Girano, ad ogni ora del giorno e della notte, consumano, vivono la città!
Il divertimento è scarso e inconsistente. Niente discoteche, niente eventi straordinari per giovani!
A mezzanotte c'è il coprifuoco perchè le persone anziane non vogliono scocciature e devono andare a dormire altrimenti poi picchettano il comune.
E come si crea il turismo a queste condizioni?
O almeno, che tipo di turismo si crea? Famiglie che affittano appartamenti e non spendono in città? Famiglie che vanno nei grandi alberghi e non escono più fino alla partenza, perchè sappiamo tutti la strategia dei grandi alberghi, no?
Senza parlare poi che non ci sono campeggi, il parco fluviale del Saline è ancora Utopia, nessun museo, nè teatro, nulla!
Risultato? Una città triste.
Perchè senza giovani che circolano la città è triste!

Il turismo Montesilvanese punta da decenni ad un turismo casto, familiare, anziano, sobrio perchè secondo alcuni operatori turistici è quello più proficuo!
Non è veritiero!
Le famiglie sperano sempre di risparmiare e i vecchi sono tirchi.
Passeggio: niente
Divertimento: solo per gli anziani
Giovani: nessuna attrattiva per loro.
Commercio: agonizzante perchè non esiste passeggio e vita cittadina.
Pernottamenti: no campeggi.
Cosa vogliamo fare?
Montesilvano continua ad essere la solita città e questo non ha nulla che fare con la crisi.
Nel cuore dei giovani si spera in amministratori illuminati pieni di nuove idee, diretti a risolvere i problemi senza pensare ai voti, senza pensare ad inimicarsi i gruppi.
Diretti ad una Rinascita totale di Montesilvano, una città che vive tra le acque e fa invidia per il suo territorio ma senza un gruppo di gente che la faccia volare. Questo è il suo punto debole!