Gli schieramenti li conosciamo tutti.
Se ne parla così tanto che in fondo c'è tanta confusione.
Sì, perchè alla fine, per esprimermi con le parole di Marco Pannella: si rischia di vedere l'unghia sporca e non cosa indica il dito.
La scelta politica in sostanza è tra questi movimenti, forze, "schieramenti" politici:
-Italia dei valori capeggiata da Antonio Di Pietro, interessante De Magistris e qualche altro, ma anche tra loro si annidano cognomi di origine ambigua politicamente che meriterebbero un approfondimento.
Nel programma di Gad Lerner ho osservato gente che diceva su Di Pietro: "E' l'unico, è troppo forte, dice le cose che deve dire, l'unico che ci difende."
Vorrei porre una obiezione in merito: ci si è chiesto più volte se Di Pietro è populista, la risposta lascerebbe spazio ad un sì perchè il suo linguaggio, pieno di nomenclatura dialettale, mira a entrare nelle grazie del popolo, inquieto, afflitto, deluso dalla classe politica attuale, e a convincere tutti che è uno di loro. Lo fa e ci riesce con argomenti poveri di logica economica e politica che finiscono per essere poco attuabili nella realtà odierna del nostro Paese. Per attuarli dovrebbe spiegare il sistema alla base che potrebbe permetterlo, i tempi di attuazione e le forze che dovrebbero movimentarsi per concretizzarlo, soprattutto le conseguenze di tale politica. Questi particolari sono ancora da chiarire. E soprattutto: chi paga?
- Sempre nel programma di Gad Lerner è stata ipotizzata una teoria molto interessante: Di Pietro lo speccho di Berlusconi. In realtà non è da escludere questa analisi psicologica. Se da una parte c'è un Di Pietro che potrebbe essere Populista dall'altra c'è un Berlusconi demagogico che cerca di captare le necessità del demos e al fine di accattivarsi, solo a questo fine, il suo consenso cercando soluzioni momentanee e spettacolari, che non tocchino la suscettibilità del suo elettorato. Ma c'è da chiedersi queste soluzioni funzionano? Quali saranno le conseguenze di queste piccole soluzioni che non vanno alla radice del problema?
-Il polo di destra è formato da una parte da fantasmi del passato che non mollano e dall'altra da nuove leve sulle quali oggi non è possibile immaginare di sollevare il mondo politico del nostro Paese. Anch'essi sono presi dalla smania di conservare il potere e non di servire umilmente l'Italia? Il futuro è alle porte e le risposte non tarderanno a venire.
- All'opposizione c'è anche il PD, difficile compagine politica, all'interno della quale vive un'ombra di sinistra e una cattolica in tacito conflitto. Mossa da un sentimento negativo verso il polo destro che, nonostante i tentativi per accantonarlo, non vi riesce.
Anche le proposte del PD sono allo stesso livello di quelle del Di Pietro. S'insiste con la lotta all'evasione fiscale ma in fin dei conti ogni volta che s'inizia questa guerra santa contro chi non paga le tasse, chissà perchè, ci vanno di mezzo quelli che le pagano onestamente. Così per tre scontrini non fatti di 5 euro, sospendono la licenza al povero bar che, con le libere licenze rilasciate senza più vincoli, lavora molto meno. Credevo che con evasori ci si riferisse in particolar modo agli imbroglioni di alto bordo e non al povero commerciante esausto che non sa come pagare l'affitto.
In ultimo esprimo la mia indignazione sulla frase: "se gli evasori non pagano le tasse noi dobbiamo pagare anche la loro parte, se invece pagassero tutti noi potremmo avere tasse meno care."
Questa è una menzogna bella e buona. Non ci credo! E poi perchè io, che pago le tasse, devo pagarle in quota maggiore? Per riempire gli scoperti di coloro che non fanno il mio dovere? Allora lo Stato sarebbe in difetto in questo caso? Sarebbe complice nei confronti di chi non paga? Sarebbe lo Stato stesso a creare un abuso verso chi? verso l'onesto cittadino? Non credo che questo sia possibile e se è stato fatto in passato è ingiusto e arbitrario!
Gli evasori devono pagare, bisogna trovare il modo, è chiaro! Non mi sembra che qualcuno abbia scoperto l'acqua calda! Ma non chiedano questi signori la nostra rabbia e complicità dicendoci che noi pagheremmo di meno se riuscissimo a far pagare gli evasori. Se così fosse devono spiegarci come e perchè e chiedere scusa!
Cosa dovremmo fare noi, denunciare chi non paga? Ci sono gli impiegati, la guardia di finanza e altri organi pagati profumatamente per fare indagini e quant'altro; sollevare la rabbia dell'italiano medio non è certo produttivo e di buon auspicio.
Ma và là! Politica a basso contenuto.
- L'UDC chiaramente cattolica, capeggiata da Casini, che ha messo tra le candidature, sbaragliando la concorrenza, il principino Emanuele Filiberto. La cosa mi fa stare male e mi preoccupa profondamente. Vorrei tanto prendere la macchina del tempo e trascinare qui, nel mondo di oggi, uno dei firmatari della nostra Costituzione e chiedergli consiglio ma so cosa risponderebbe: "Abbiamo lasciato disposizioni ben chiare all'epoca. Avete trasgredito e gli spettri del vaso di pandora stanno nell'aria. Anatema su di voi!"
E avrebbe ragione.
Prevedo che molte vecchie che passano le giornate davanti la Tv lo voteranno.
- Dopo aver parlato del limbo delle stelle che hanno conquistato il Parlamento, vorrei indicare le estreme fazioni della nostra democrazia di destra e sinistra, tagliate fuori e perciò non hanno seggi nel Parlamento italiano.
Probabilmente a nulla sono valse le parole di Voltaire (non la scrivo perchè è usata anche da chi non dovrebbe perchè non ha capito un corno della Libertà), cancellate in un attimo.
Possono piacere o non piacere, possono irritare, possono essere estremisti, ma difendono parti sociali minori che oggi comunque non sono rappresentate.
Quali problemi emergono da questo quadro politico?
1 Ci sono solo due partiti completamente laici: il gruppo di rifondazione Comunista, ad oggi escluso dal Parlamento e quello dei Radicali che attualmente, per non essere escluso dal gioco si è tappato il naso ed è entrato nel PD, partito dualistico, che ha un conflitto d'interesse ideologico interno. Comunque nelle Europee i Radicali si candidano soli.
2 Una legge elettorale tronca, amputante del sistema, che apre le porte ad una oligarchia confusa e apparente conflittuale, che ha come tema comune il cattolicesimo, sia alla maggioranza che all'opposizione e blocca il naturale flusso evolutivo di una società civile.
3 Se ci mettiamo per un momento a pensare a come risolvere il problema della governabilità in Italia o ci affliggiamo o ci scoppia il mal di testa. Chi votare? Se partiamo dalla premessa, che oggi può risultare assurda, di votare le forze che più si avvicinano al nostro modo di pensare anche senza beneficiare di favori, chi possiamo votare? Come votare senza crearsi il problema di buttare il voto e essere coerenti con noi stessi?
E questo non è rispettoso nei confronti di una società.
4 Ci sono, chiamiamole così, lobby politiche che sono interessate a mantenere il potere e non alla soluzione e composizione dei problemi dell'Italia e degli italiani. Questo ormai è chiaro per tutti. Ma ora le persone accettano questo atteggiamento stoicamente, pensando di non potere fare nulla contro le lobby di potere. La maggior parte della gente spera solo di riuscire ad avere dei favori. Come biasimarla!
5 Oggi l'italiano medio è obbligato a chiedere raccomandazioni per lavorare. Se è bravo e preparato rischia di fare lavori inferiori alle sue capacità, oppure non lavorare, questo accade senza un Santo in Paradiso. I lavori sono il lasciapassare di chi vuole mantere il potere politico.
I politici sono visti dalla gente come Marlon Brando nel Padrino. Si va davanti loro con il capo chino a chiedere.
6 Di conseguenza la situazione che viene a crearsi in Italia in questo momento è stagnante. E' una automobile impantanata che non va nè avanti nè indietro, a causa di tutte queste forze che desiderano mantenere il potere, elargendo piccoli favori alla comunità Italiana senza decidere una volta per tutte di andare diretta ai problemi e debellarli a costo di perdere la poltrona.
I guerrieri scarseggiano in Italia!
Come cambiare?
- Il primo passo è quello di permettere, con una buona e equa legge elettorale, di fare in mdo che ci sia in Parlamento la rappresentanza delle minoranze, delle parti sociali minori ( l'esatto contrario di quello che sostiene con ostinatezza Licio Gelli). Questo è un beneficio per tutti. Il motivo è semplice: i piccoli partiti all'opposizione fanno da contrappeso quando le leggi non tengono conto delle esigenze delle minoranze. Con la scusa dell'ingovernabilità si sono modificate le soglie di sbarramento che all'epoca stavano molto bene ai big ones del Parlamento di entrambe le parti.
Oggi la soglia di percentuale da raggiungere è del 4% e 8% per la Camera e il Senato.
Un piccolo partito con una identità ben precisa ha due scelte: la coalizione con altri partiti più importanti (e potrebbe farcela) oppure rischiare di essere escluso per mantenere la sua identità e coerenza. Ma è giusto?
C'è qualcosa che deve essere rivisto e discusso.
Molte forze politiche rischiano di sparire o compromettere la loro identità. E'giusto?
Preoccupante è anche lo sbarramento del 4% IN EUROPA. staremo a veder cosa succede!
Inoltre una buona legge elettorale onesta con gli italiani, dovrebbe reinserire la preferenza diretta del candidato. Grazie al cielo alcune delle sopra citate forze insiste perchè ciò avvenga.
In Italia il problema dell'ingovernabilità ha fatto sì che le leggi venissero cambiate. Ma alla fine se si va bene a fondo è solo un alibi perchè il problema dell'ingovernabilità non è sorta per gli ideali di partito, basta osservare che i cattolici (qualcuno con il cilicio) si sono uniti con partiti laici. I politici rispettano molto gli ideali altrui a quanto pare. L'ingovernabilità avviene quando i leaders, all'interno delle coalizioni, sono in concorrenza per il potere e non ci stanno ad avere le briciole. Ora che sono tutti compatti, (pur avendo dentro l'inferno e abbozzano per non perdere il potere), si sente profondamente la mancanza di Rifondazione. Loro sì che sapevano farsi ascoltare creando il panico nelle piazze! Peccato.
Un altro passo importante è quello di bandire quel clima che si crea durante le elezioni da torneo di poker.
Cercare una certa serietà nella nomenclatura, bandendo dal linguaggio quelle frasi metaforiche che alludono ad una partita di calcio.
Cercare invece un linguaggio più interessante che sia meritevole di rispetto da parte dei votanti e li spinga ad evolversi culturamente.
Ammiro coloro che resistono a quel linguaggio spicciolo, che viene usato troppo sovente con la scusa di essere chiari con i votanti, sortendo invece quell'effetto sgradevole di chi pensa di avere di fronte un popolo di idioti che conosce solo calcio, come:
-scendere in campo ( che sta prendendo sempre più piede anche tra i più importanti intellettuali)
-mettere in campo ( più penosa della precedente)
-assestare lo schieramento
-Sparigliare le carte
-la squadra
-governo ombra
-gabinetto ombra
-new town
-trombato, di cattivo gusto e piuttosto poco degno.
Non mi vengono in mente tutte.
Una soluzione potrebbe essere questa: fedeltà alla Costituzione cercando di evolverci come popolo, capire i problemi che affliggono l'Italia e le sue radici, cercare di sdradicarli una volta per tutte.
Un abbraccio a chi è riuscito a leggere tutto senza sbadigliare!
