Nel post del 15 giugno 2009 di Beppe Grillo:
"Esistono due leggi, l'art 98 del Dpr. 30 marzo 1957 n°361 e successive modifiche Titolo VII, relativo alle elezioni alla Camera e al Senato e la legge del 25.5.1970 n. 352 che estende l'art. 98 ai referendum, che puniscono la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico pubblico o da ministri di culto. La pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Chiedo pertanto l'incriminazione per chi incita a non votare come la destra (Fini no perchè ha cappottato all'ultimo momento), Rutelli, il Clero e il Papa. Facciamo una pena intermedia: un anno e mezzo, due Pater Noster e un'Ave Maria per tutti." Beppe Grillo
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=7552
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Quel mesto personaggio di Leopardi ha impiegato una vita per capire che alla fine nè ideali nè razionalità, nè leggi possano portare allo svilupo coerente e responsabile un Paese. Dopo "A Silvia" e le altre sue tristi produzioni artistiche, finalmente si sveglia e comincia a lasciare il messaggio più autentico e vero, appellandosi ad ogni singolo uomo chiedendogli di essere responsabile e avveduto perchè le leggi, le pene, le regole, falliscono sempre se davanti non sono trainate da uomini saggi. Quegli uomini saggi non sono i politici, i potenti, i ministri di culto, ma siamo noi. Quello che la mia professoressa delle superiori, vecchia figlia dei fiori, chiamava messaggio antropologico, diretto all'essere, al singolo uomo, al deluso Giacomo appare l'unica strada praticabile per raggiungere la coesione e il buon vivere.
Ma come fare per praticare tale via di saggezza?
Bisogna semplicemente scegliere di imboccarla.
Ovviamente ora coloro che sono investiti del potere istituzionale sarebbero chiamati ad un compito più che fondamentale: dare il buon esempio!
Cosa significa?
Rispettare le leggi, applicare le leggi, scegliere di cambiare le leggi seguendo le regole. Essere aperti al futuro sì, ma sempre con estremo rispetto per le cariche che ricoprono.
E non mi riferisco a nessun moralismo, episodio o pettegolezzo ma sottolineo l'esigenza di rispetto, giustizia e devozione verso il solo e unico ente che decide prima di tutto chi deve ricoprire le cariche organizzative nel sistema politico in cui viviamo: il popolo sovrano.
Io capisco che chi ha conquistato il potere non è certo propenso a mollarlo, ma siamo sicuri che la strada giusta sia questa? Sono la saggezza e la comprensione per i propri simili a fare un grande uomo politico. Gli errori e le imperfezioni tecniche non sono mai gravi come la totale mancanza di quelle qualità.
Il nostro Paese sta ormai vivendo da oltre un decennio una lunga fase di deviato surrealismo politico, fatta di simboli e valori discutibili, come il denaro che non può essere il primo punto di riferimento di una società, mettendo in secondo piano l'umanità, il mutuo soccorso e il ripudio delle minoranze. No, nessuno in Italia ha frequentato scuole che insegnavano queste perversioni sociali e politiche!
Allora mi chiedo: molti di coloro che oggi rivestono una carica pubblica, investiti della responsabilità di tutti i cittadini, dove hanno studiato? Chi sono stati i loro insegnanti?
Questi docenti hanno sbagliato qualcosa!
Oppure molti di coloro che oggi detengono il potere, erano i Giamburrasca della classe?
Erano quelli che non studiavano ma venivano promossi lo stesso?
Erano quelli che avrebbero dovuto essere puniti ma l'hanno sfangata sempre?
Non si spiega altrimenti come queste persone insistono a portare avanti questo atteggiamento anarcoide e immaturo, fanciullescamente furbo nonostante siano loro stessi a ricoprire cariche statali.
Abbiamo Peter Pan e i bambini perduti in Parlamento e Capitan Uncino con tutta la truppa in Governo.
Mentre i maggior organi d'informazione si comportano da Wendy e i suoi fratelli, lasciandosi trascinare ora dagli uni, o catturare dagli altri.
E noi? Noi che ogni giorno ci carichiamo di responsabilità, impegni, preoccupazioni solo per essere sempre ligi al dovere, in regola, onesti perchè i nostri genitori ci hanno insegnato così, cosa siamo?
Il coccodrillo? Gli indiani?
No, i genitori di Wendy.
Andate a votare, sì o no, purchè non vi asteniate.
Il voto è l'esercizio di un diritto fondamentale, per ottenerlo pensate quante lotte, quante morti e soffrenza; non ascoltate chi vuole persuaderci del contrario.
