Prima si cominciano a saltare le rate dell'INps, poi gli affitti del locale, la cassa piange e quindi tagli altre spese in favore della merce, sempre più varia perchè non vuoi perdere nessuna vendita rischiando la giacenza di magazzino. Alla fine per pagare chi lavora per te, non paghi le tasse e Equitalia ti pignora tutto quello che hai.
Stremato licenzi il collaboratore, tu sei a pezzi e devi liquidare e chiudere, lavori incessamente e rischi di ammalarti.
Una storia che ti segna. Se nella vita non si è mai provato questo non si può parlare, non si dovrebbe legiferare su questa materia, il commercio.
Un commerciante non si permette di tenere una lezione di economia e finanza alla Bocconi, anche se ne avrebbe ben donde, allora perchè schiere di personaggi che non hanno mai rischiato sulla propria pellaccia, debbano varare leggi che non possono risolvere la situazione del commerciante e dell'imprenditore medio.
Ti alzi presto la mattina, apri la serranda, fai l'apertura cassa e comincia lo show. Prepari la merce, o sistemi la tua scrivania a seconda del lavoro che fai, se sei fortunato c'è qualcuno che ti aiuta e lo fa bene. A volte chi è vicino ti ostacola e crea ansia. E la rabbia scoppia.
Qualche lamentela, alcune vendite mancate, la cassa non è piena. E quei giorni in cui lo è, sai che dovrai pagare un serie di cose e hai paura di non farcela.
UN ritmo serrato, un martello che batte nella testa, fai continuamente mente locale per rivedere gli adempimenti della giornata. E poi c'è il commercialista da pagare!
Quell'uomo che non hai ancora capito se fa i tuoi interessi o dell'erario.
Se a tutto questo aggiungi qualche imprevisto...
E poi il rapporto con la tua famiglia, per un nonnulla si litiga, ci rinfacciano le cose, anche le belle cose che si è fatti l'uno per l'altra. E quei ricordi, una delle poche cose che erano rimaste di sacre nella tua vita, si trasformano, la loro atmosfera non è più fiabesca ma sembra un'animazione di Tim BUrton.
E nei momenti di sconforto, quando nessuno può aiutarti e prestarti quei soldi per appianare i debiti, seduto su una panchina ti senti solo, pensi che forse l'unica soluzione potrebbe essere...l'estrema.
Se sei fortunato e abiti in una città come Montesilvano, qualcuno che conosci passa sempre e ti chiede, "OH chi i' fatt?"
Se capisce ti invita a bere un aperitivo, una birra, un caffè come ai vecchi tempi. Ricordi? Quanto tempo che non lo facevi?
Amici di Montesilvano, questo accade ogni giorno e magari, la maggior parte di voi non se ne accorge.
Non possiamo collaborare a pagare i debiti altrui, a volte. Però insieme parlandone seriamente si potrebbe trovare la soluzione.
La prima cosa da fare è guardare e accorgersi di chi ci sta vicino.
La forza di un popolo si vede in questi frangenti.
Cerchiamo di stare vicini al dolore altrui per portare un pò di ilarità.
La solitudine l'indifferenza sono i veri assassini e non crisi.
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